Il santuario dedicato alla nona arte, noto come WOW Spazio Fumetto, offre un viaggio culturale attraverso la storia e l’evoluzione del medium grafico-narrativo. Situato in un’area che pulsava già di creatività artistica, questo luogo si è affermato come punto di riferimento imprescindibile per gli appassionati del genere e per chiunque desideri approfondire la conoscenza delle graphic novel, dei comics e dei manga. La sua importanza risiede non solo nella vasta collezione permanente, che conta opere originali e pubblicazioni di rilievo, ma anche nell’incessante attività di promozione culturale che si manifesta attraverso mostre temporanee, workshop, conferenze e incontri con autori ed esperti del settore. Questo spazio espositivo non si limita a conservare e mostrare pezzi storici; esso agisce come catalizzatore per le nuove tendenze, fornendo una piattaforma di visibilità per i talenti emergenti e favorendo un dialogo costante tra le varie correnti del fumetto, sia a livello nazionale che internazionale. Con un calendario sempre aggiornato di eventi e attività, il centro si impegna a educare e intrattenere un pubblico trasversale, da coloro che vivono con nostalgia i classici del passato a quelli che cercano le ultime innovazioni grafiche e narrative.
Storia e curiosità
Il WOW Spazio Fumetto – Museo del Fumetto di Milano è stato inaugurato nel 2011, nato dall’ambizioso progetto di Fondazione Franco Fossati, la prima fondazione in Italia dedicata al fumetto. Il museo prende il nome da Franco Fossati, uno dei massimi esperti e studiosi del fumetto italiano scomparso prematuramente, la cui eredità culturale è stata raccolta e promossa dalla Fondazione. Situato nel quartiere Viale Campania, il museo ha l’obiettivo di valorizzare la nona arte in tutte le sue forme, dalla bande dessinée europea ai supereroi americani, dai manga giapponesi alle webcomics.
Una delle principali curiosità è che il museo è ospitato all’interno della Motta, una storica fabbrica di panettoni trasformata in un centro culturale, che condivide con altre attività artistiche e creative, creando un ambiente sinergico di cultura e arte. L’interno del museo trascina i visitatori in un immersivo viaggio visivo, con un vasto archivio che comprende oltre 50.000 albi a fumetti, oltre a migliaia di illustrazioni originali e tavole che testimoniano la storia e l’evoluzione del medium.
Tra gli elementi di maggiore importanza del museo spiccano le tavole originali di leggendari artisti del fumetto, come Hugo Pratt, con il suo iconico personaggio Corto Maltese, e Guido Crepax, famoso per la sua serie Valentina. Vi sono poi sezioni dedicate a fumetti che hanno segnato intere generazioni, come Diabolik, Tex, e Lupo Alberto. Il museo custodisce anche preziose edizioni originali, tra cui alcune delle prime pubblicazioni di Superman e Batman, oltre a una vasta selezione di memorabilia che va dai giochi da tavolo vintage agli action figure, dai poster cinematografici alle rarità editoriali, che costituiscono un tesoro per i collezionisti e un affascinante spaccato culturale per i neofiti.
Wow museo del fumetto: come raggiungerlo
Per visitare il celebre santuario milanese dedicato al fumetto, gli appassionati hanno diverse opzioni di trasporto. Situato in Viale Campania, l’accesso è possibile mediante la rete dei trasporti pubblici urbani: le linee di autobus e tram offrono fermate nelle immediate vicinanze. Gli amanti della bicicletta trovano piste ciclabili che conducono direttamente alle porte del museo, mentre chi preferisce l’auto può sfruttare i parcheggi disponibili in zona. La metropolitana rappresenta un’alternativa veloce, con la stazione più vicina che si trova a breve distanza, permettendo così un arrivo agevole per chi proviene da altre parti della città o dalla periferia. Inoltre, per i visitatori che arrivano da fuori Milano, la vicinanza della struttura alle principali arterie ferroviarie e autostradali rende il viaggio meno complicato, sia che si scelga il treno che il trasporto su gomma. In ogni caso, raggiungere questo tempio del graphic storytelling è un’impresa semplice, resa ancora più gradevole dal pensiero delle meraviglie che attendono al suo interno.
