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Voto elettronico, finalmente parte la sperimentazione

Finalmente dopo più di quindici mesi di attesa può partire la sperimentazione del voto elettronico voluta dal MoVimento 5 Stelle con un emendamento alla manovra 2020.

Dopo la pandemia è ormai chiaro a tutti che la tecnologia può aiutare a liberare diritti. La sperimentazione del voto elettronico sarà mirata a studenti fuorisede e agli italiani all’estero, categorie che soffrono ostacoli burocratici insormontabili senza il digitale.

Siamo di fronte a un risultato storico. Ci affidiamo al lavoro degli esperti e alla sperimentazione finanziata con un milione di euro, che riguarderà anche le elezioni regionali e comunali e coinvolgerà così tutti i tipi di elezioni, insieme a politiche, europee e referendum.
Con un emendamento al dl semplificazioni abbiamo voluto dare un segnale concreto a 3 milioni di studenti e lavoratori fuorisede e alla loro voglia di partecipazione. Confidiamo nel successo della sperimentazione. Grazie alla tecnologia possiamo liberare il diritto di voto di milioni di cittadini che oggi si astengono solo perché ostacolati da norme burocratiche.

Il percorso è lungo. Ci saranno simulazioni e sperimentazioni e quindi la norma non si applicherà alle elezioni di questo autunno, ma da quest’emendamento e dalle linee guida recentemente adottate dai ministri Lamorgese e Colao, che ringrazio, arriva una spinta decisiva per l’innovazione e per il voto digitale in Italia. È già realtà in altri Paesi europei.

Un lavoro serio e scrupoloso su cui aleggiano troppo spesso inutili diffidenze e pregiudizi. Nella sperimentazione ci guiderà come sempre la Costituzione che prescrive un voto personale ed eguale, libero e segreto.

Qui di seguito il decreto attuativo e le linee guida 👇

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