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Tamponi, tracciamenti, Usca: tutto quello che c’è da sapere

In tanti mi chiedete chiarimenti e delucidazioni sulla gestione sanitaria. Ecco una serie di FAQ.
Cosa fa lo Stato? Cosa fanno le Regioni?
L’organizzazione dei servizi sanitari è di competenza delle regioni attraverso le Asl. Operativamente lo Stato ha aumentato significativamente i fondi per la sanità, con circa 7 miliardi in più. In 5 mesi un incremento maggiore a quello dei 5 anni precedenti. Lo Stato ha finanziato l’acquisto di impianti e macchinari per la cura dei pazienti e per le terapie intensive. Inoltre, attraverso la Protezione Civile e il Commissario Straordinario, lo Stato offre un supporto per lo più logistico ad esempio fornendo materiali, medicinali e dispositivi medici o allestendo nuove strutture. Finora sono arrivati in Puglia dallo Stato 135 milioni di mascherine, circa 900mila tamponi, 2,6 milioni di guanti.
Come vanno i tamponi in Puglia?
A oggi sono stati effettuati poco più di 750mila tamponi. Solo in questi giorni si arriva ai circa 10mila tamponi al giorno, annunciati a giugno scorso. La scorsa settimana è stato firmato un accordo tra Regione Puglia, medici di famiglia e pediatri. Medici e pediatri potranno prendere in carico il paziente con sintomi covid, prenotare il tampone molecolare, eseguire tamponi rapidi per i contatti stretti asintomatici e disporre l’isolamento fiduciario ad esito positivo del tampone, stabilendo la data di inizio e fine della quarantena.
Quante Usca ci sono in Puglia?
Ad oggi non si conosce ufficialmente il numero delle Unità speciali di continuità assistenziale (Usca) istituite in Puglia. La regione non ha risposto a una richiesta di informazioni fatta dai consiglieri del MoVimento 5 Stelle. Secondo alcune fonti di stampa sono circa 35 a fronte delle 80 previste.
Le Usca sono importanti per evitare la pressione sugli ospedali e garantire l’attività di assistenza territoriale ai sospetti affetti da Covid. Lo Stato ha impegnato le Regioni a istituire un’Usca ogni 50mila abitanti e ha stanziato 160 milioni di euro con i decreti Cura Italia e Rilancio.
Dalla relazione della Corte dei Conti sappiamo che in tutta Italia è stata attivata dalle regioni la metà delle Usca previste.
E il tracciamento?
A ottobre la Protezione Civile ha fatto un bando per 2mila operatori per rinforzare il tracciamento. Hanno risposto 49 mila persone in tutta Italia. In Puglia sono 5569 (737 medici, 158 infermieri, 266 assistenti sanitari e tecnici della prevenzione, 773 studenti all’ultimo anno e 3.635 amministrativi). La scorsa settimana l’assessore regionale alla Sanità Lopalco ha comunicato di aver proceduto all’assunzione di circa 80 tra sanitari e amministrativi (38 medici). Questo numero potrebbe salire a 133 unità. Il ministro Boccia e il commissario Arcuri avevano detto alle regioni che le spese erano coperte per assumerne quanti ne volevano.