lunedì, Marzo 4, 2024
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Balocco: polemiche e accuse nel “Pandoro-gate”, arriva il chiarimento sul prezzo del “Pink Christmas”

L’azienda dolciaria Balocco è al centro di una polemica scaturita dal pandoro “Pink Christmas” realizzato in collaborazione con Chiara Ferragni. Il Codacons ha contestato l’aumento di prezzo di 5,69 euro rispetto al pandoro tradizionale, attribuendolo a elementi come lo zucchero rosa, la grafica diversificata e il nastro di chiusura.

La difesa di Balocco

In risposta alle critiche, Balocco ha inviato una lettera al Codacons spiegando le ragioni dietro il differenziale di prezzo. La società ha difeso il pandoro “Pink Christmas”, affermando che la differenza di prezzo è giustificata da elementi peculiari come il nastro di chiusura, il sacchetto personalizzato e una bustina di polvere rosa con uno stencil in cartoncino alimentare per la decorazione del pandoro.

Richieste dettagliate del Codacons

Tuttavia, il Codacons non è rimasto convinto da questa spiegazione e ha chiesto ulteriori chiarimenti. L’associazione dei consumatori ha richiesto che Balocco fornisca dettagli specifici sui maggiori costi sostenuti per lo zucchero rosa, la grafica diversificata e il nastro di chiusura. Il Codacons ha evidenziato che l’aumento del prezzo del +154% è ritenuto eccessivo, sollevando dubbi sulla giustificazione fornita dall’azienda.

Balocco: respinta delle richieste di risarcimento

Balocco ha respinto le richieste di risarcimento avanzate dal Codacons, sostenendo che la campagna “Pink Christmas” è stata deludente e ha causato una perdita in termini di marginalità. L’azienda ha rifiutato di rimborsare i consumatori, affermando che la campagna non ha raggiunto gli obiettivi prefissati.

Balocco
Balocco

Connessione con la beneficenza

La disputa si è intensificata con la contestazione della Balocco riguardo alla presunta connessione tra la vendita del pandoro e la donazione a favore dell’Ospedale Regina Margherita di Torino. Il Codacons accusa Balocco di aver messo in commercio oltre 360.000 pandori senza informare chiaramente i consumatori sulla destinazione dei fondi.

Il Codacons, nel suo comunicato, ha sottolineato che l’Antitrust ha evidenziato la mancanza di chiarezza nel messaggio riportato sulla confezione del pandoro. L’associazione dei consumatori ha accusato Balocco di non aver fornito indicazioni sufficienti sulla donazione a favore dell’ospedale e ha sollevato interrogativi su quanto la società fosse consapevole delle affermazioni di Chiara Ferragni sulla beneficenza.

Azione legale del Codacons contro Balocco

Non accettando le risposte dell’azienda, il Codacons ha annunciato l’intenzione di agire formalmente nelle sedi civili e penali per far risarcire i consumatori danneggiati dagli illeciti emersi nel cosiddetto “Pandoro-gate”. La controversia continua a tenere banco, gettando ombre sulla collaborazione tra Balocco e Chiara Ferragni.

In conclusione, la vicenda solleva importanti questioni non solo sulla trasparenza delle informazioni fornite al consumatore ma anche sulla responsabilità delle aziende nel gestire collaborazioni di questo genere. Resta da vedere come evolverà la situazione e se sarà in grado di difendere la propria posizione di fronte alle contestazioni del Codacons.

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