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Migranti, su Bija fatto grave e molto pericoloso

Il 4 ottobre 2019 il quotidiano Avvenire ha pubblicato un’inchiesta con alcune foto scattate l’11 maggio 2017 che testimoniano la partecipazione di Abd al-Rahman al-Milad, noto come Bija, ad un incontro tra una delegazione libica e autorità italiane presso il Cara di Mineo.

Bija è ritenuto essere il capo di un’organizzazione criminale accusato dall’Onu di essere uno dei più efferati trafficanti di uomini in Libia.
La presenza del criminale ad un incontro con delle autorità italiane è un fatto grave e molto pericoloso. Tra l’altro figurava nell’elenco dei rappresentanti forniti dall’OIM come funzionario della guarda costiera libica.

Lo Stato italiano non può accettare di dialogare con criminali e trafficanti. Serve un lavoro preliminare di approfondimento sugli interlocutori in Libia da parte dei nostri servizi segreti.
Questa la mia interrogazione illustrata poco fa in commissione e la risposta del Governo ⤵️