sabato, Luglio 20, 2024
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Mare di Bering: Tesori Nascosti sotto le Onde Ghiacciate

Il Mare di Bering, una vasta distesa d’acqua che si estende per circa due milioni di chilometri quadrati, si colloca tra la penisola della Siberia orientale e l’Alaska, funge da ponte tra l’Oceano Pacifico e l’Oceano Artico attraverso lo Stretto di Bering. Questo mare, le cui profondità variano in maniera significativa, possiede una piattaforma continentale relativamente poco profonda, la quale si estende per migliaia di chilometri prima di scendere verso le fosse oceaniche più profonde.

Una delle caratteristiche più notevoli del Mare di Bering è il suo clima, che oscilla da subartico a polare. La regione è soggetta a temperature estremamente basse durante i lunghi mesi invernali, con la superficie dell’acqua che si congela formando estesi banchi di ghiaccio. Queste condizioni climatiche influenzano notevolmente la biodiversità marina, con specie adattate a sopravvivere in acque gelide. Durante l’estate, invece, il ghiaccio si ritira e la flora e fauna marine godono di un breve periodo di abbondanza grazie alla ricca produzione primaria alimentata dalla luce solare persistente e dal ricircolo di nutrienti dalle profondità oceaniche.

La fauna marina del Mare di Bering è sorprendentemente ricca e diversificata. È un habitat cruciale per molte specie ittiche economicamente importanti, come il merluzzo del Pacifico e il pollock, che sostengono una delle pescherie più produttive del mondo. Le acque sono inoltre popolate da gigantesche colonie di crostacei come i granchi reali, e da mammiferi marini come balene, trichechi, foche e leoni marini. Anche il cielo sopra il mare è un via vai di uccelli marini come i gabbiani, gli albatros e i cormorani, che si nutrono della ricca vita marina sottostante.

Per coloro che desiderano visitare il Mare di Bering, il mezzo di trasporto più comodo e veloce è l’aereo. Non esistono voli diretti per il Mare di Bering in quanto tale, ma si può volare verso le città più vicine come Nome in Alaska o Anadyr in Russia. Da lì, gli spostamenti potrebbero includere voli più piccoli su aerei leggeri o viaggi su imbarcazioni specializzate, soprattutto durante i mesi estivi quando il ghiaccio si ritira e la navigazione diventa possibile. A seconda della base di partenza, potrebbe essere necessario coordinare più voli per raggiungere questa regione remota e spesso le condizioni meteorologiche possono influenzare la disponibilità e il programma di viaggio. Ad ogni modo, il percorso va pianificato con cura, dato che si tratta di una destinazione lontana dai convenzionali circuiti turistici e le infrastrutture sono limitate.

Mare di Bering: principali attrazioni

Il Mare di Bering, selvaggio e impervio, è una destinazione che promette avventure straordinarie e la possibilità di ebcontrare una natura quasi intatta. Un viaggio in questa regione offre l’opportunità di assistere a spettacoli naturali unici e di scoprire ecosistemi marini e terrestri di incredibile ricchezza. Per gli amanti della natura e dell’avventura, un itinerario nel Mare di Bering potrebbe iniziare con un volo alla città di Nome in Alaska, un’ex cittadina mineraria ora porta d’accesso per l’occidente del mare.

Una volta a Nome, si possono organizzare escursioni per osservare la fauna selvatica, che in estate include una miriade di specie di uccelli migratori, e per visitare i resti storici della corsa all’oro del Klondike. Dopo l’esplorazione terrestre, il prossimo passo è imbarcarsi su una nave da crociera specializzata o un cutter per avventurarsi nelle acque del mare. Una delle prime tappe potrebbe essere l’Isola di St. Lawrence, un luogo in cui è possibile avvistare uccelli marini, foche e, occasionalmente, balene che passano lungo le coste.

Proseguendo, si può navigare verso le Isole Pribilof, soprannominate “la Galapagos del nord” a causa della loro straordinaria biodiversità. Queste isole sono famose per le loro colonie di pellicani e leoni marini, nonché per essere uno dei luoghi di nidificazione più importanti al mondo per l’otarda barbuta. La flora tundra offre un paesaggio mozzafiato e contrastante con il blu profondo del mare.

Un’ulteriore estensione dell’itinerario potrebbe includere una visita alle Isole Aleutine, un arco di isole vulcaniche che si snoda tra la penisola dell’Alaska e la Kamchatka russa. Queste isole, spesso avvolte da nebbie e venti forti, sono il rifugio di una vasta gamma di specie, comprese alcune delle più grandi colonie di aquile calve del mondo.

Le caratteristiche geografiche che circondano il Mare di Bering sono altrettanto affascinanti quanto le sue acque. La regione è dominata da paesaggi artici e subartici, con vasti spazi aperti, montagne imponenti e vulcani attivi che forniscono un’impressionante cornice naturale. La tundra alpina si estende per migliaia di chilometri, interrotta solo da fiumi freddi e ricchi di salmoni. La regione è inoltre interessata da fenomeni geologici unici come il Ring of Fire del Pacifico, che testimonia l’attività vulcanica sottostante.

La natura isolata e spesso inaccessibile del Mare di Bering e delle sue isole circostanti significa che ogni visita deve essere ben pianificata. Viaggi simili richiedono un’adeguata preparazione per far fronte a condizioni meteorologiche mutevoli e a possibili emergenze. Tuttavia, per chi è disposto ad avventurarsi in questo angolo remoto del mondo, le ricompense sono incommensurabili: paesaggi incontaminati, incontri ravvicinati con la fauna selvatica e la possibilità di calarsi in una delle ultime frontiere selvagge del pianeta.

Cosa mettere in valigia e consigli

Il periodo migliore per visitare il Mare di Bering generalmente coincide con i mesi estivi, da giugno ad agosto. Durante questa stagione, le temperature sono più miti, il ghiaccio marino si ritira consentendo la navigazione, e la fauna selvatica è più abbondante e attiva. Tuttavia, anche in estate, il clima può essere imprevedibile con nebbia e pioggia frequenti, pertanto è essenziale prepararsi adeguatamente prima di partire.

Prima di intraprendere un viaggio in una regione tanto remota, è consigliato informarsi bene sulle condizioni del luogo, controllare l’accessibilità delle aree che si desidera visitare e prenotare i voli interni e le crociere in anticipo, poiché la disponibilità può essere limitata. È inoltre importante avere un piano B per eventuali cambi di programma a causa delle condizioni meteo, che possono influenzare sia i voli che le navigazioni. Una buona assicurazione di viaggio che copra le cancellazioni e le emergenze mediche è cruciale, data l’isolamento della regione.

Inoltre, è consigliabile consultare guide locali o operatori turistici specializzati nella regione del Bering per ottenere le informazioni più aggiornate e per pianificare le attività. Questi professionisti possono offrire una conoscenza inestimabile sulle condizioni del mare, sui migliori punti di osservazione della fauna selvatica e sui siti culturali o storici di interesse.

Quando si tratta di fare la valigia per il Mare di Bering, la parola d’ordine è stratificazione. Indumenti impermeabili e antivento sono fondamentali, così come strati termici che consentano di adattarsi alle variazioni di temperatura. Si raccomanda di portare un cappotto pesante, pantaloni da pioggia, guanti e un berretto di lana per proteggersi dal freddo. Anche stivali impermeabili sono essenziali, specialmente per chi intendesse fare escursioni sulla terraferma.

Non dimenticate di includere nella vostra valigia un binocolo per l’osservazione della fauna selvatica e una macchina fotografica con batterie di riserva per immortalare il paesaggio e gli animali. Infine, non sottovalutate l’importanza di un kit di pronto soccorso ben fornito, di occhiali da sole con protezione UV e di una scorta adeguata di medicinali personali, dato che le farmacie non saranno facilmente accessibili una volta lasciate le località più popolate.

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