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La mia intervista per il Corriere della Sera

Giuseppe Brescia, il M5S non trova pace. Giuseppe Conte a Roma sostiene Gualtieri, Virginia Raggi invece rimane neutrale.
«Raggi aveva il diritto di ricandidarsi per proseguire il buon lavoro fatto. Conte ha detto chiaramente che il nostro campo è quello progressista nel centrosinistra ed è quindi logica la sua posizione sul ballottaggio. Nel frattempo dobbiamo costruire le condizioni per essere noi la guida di questo campo in vista delle Politiche».

C’è chi dice che Raggi voglia fare una corrente, lei smentisce. Cosa ne pensa?
«Le credo. Poi è stata appena eletta in un organo di garanzia del Movimento, non credo abbia senso ricoprire un ruolo così delicato creando spaccature».

Conte è già nel mirino di diversi parlamentari: è colpa sua il risultato elettorale deludente?
«Siamo solo all’inizio del suo operato, le critiche sono premature. C’è però molta attesa per il nuovo corso che deve ridare vigore al nostro progetto. Bisogna occuparsi dei territori e della formazione della classe dirigente, senza perdere di vista i risultati da raggiungere in Parlamento. Dobbiamo, ad esempio, essere decisivi nell’elezione del presidente della Repubblica e nel percorso per una nuova legge elettorale proporzionale».

L’ex premier non ha ancora sciolto la riserva sulle nomine interne: il ritardo rischia di creare ulteriori tensioni?
«Non sono tensioni ma voglia di dare il proprio contributo. Bisogna lavorare seriamente anche per costruire un pensiero politico di maggiore spessore e definire in maniera chiara la nostra identità. Su tante questioni non potremo più essere ambigui come in passato».

Tra i parlamentari sono molto forti i veleni. Si parla di sostituire anche Davide Crippa come capogruppo.
«La posizione di capogruppo è sempre ambita, ma chi come me in passato l’ha ricoperta può dire quanto sia complessa e faticosa. Davide ha fatto un grande lavoro durante un periodo difficilissimo e a lui va il mio ringraziamento. Ne discuteremo serenamente a dicembre, alla scadenza del mandato».

A proposito di Beppe Grillo: che ruolo deve avere nel M5S?
«Beppe è e sarà sempre un punto di riferimento fondamentale per tutti noi. È il garante del M5S e il suo sguardo sul mondo continuerà ad ispirarci».

Cosa pensa dei tamponi gratis per i lavoratori che non hanno il green pass?
«Finché dura lo stato di emergenza dobbiamo garantire la massima sicurezza dei cittadini soprattutto sul posto di lavoro. Il tampone gratis deve essere però solo l’eccezione per chi non può vaccinarsi».

Molti nel M5S criticano l’alleanza con il Pd.
«La nostra identità ambientalista e progressista è indispensabile per il Paese. Nessuna altra forza politica pone il tema della transizione ecologica necessaria al nostro pianeta al centro del proprio progetto. Tocca a noi guidare in Italia questo cambiamento per i prossimi 30 anni».