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LA LIBERTA’ D’ESPRESSIONE IN ITALIA TRA CENSURA E IPOCRISIA DILAGANTE

Davanti alla strage di Charlie Hebdo tutti corrono a difendere la satira, tutti a dire #JeSuisCharlie ma la storia italiana è ricca di cattivi esempi, di censura nei confronti di artisti come Corrado e Sabina Guzzanti Daniele Luttazzi e tanti altri.Ad esempio il nostro Beppe Grillo da sempre utilizza il linguaggio satirico per le sue denunce. Finché si limitava a fare spettacoli in giro per l’Italia era più o meno tollerato, magari anche lui subiva qualche episodio di censura, magari anche lui veniva allontanato per qualche annetto dalla RAI, così a gradire. Ma da quando ha fondato il #M5S, ha preso quasi 9 milioni di voti (Fassino è ancora sotto choc!) ha cominciato a dar fastidio sul serio e allora il suo linguaggio è diventato intollerabile, volgare, inaccettabile. Gli intellettuali che oggi si stracciano le vesti in difesa della satira sono gli stessi che hanno rivolto accuse di ogni genere nei confronti di Beppe e di tutto il M5S. Pura ipocrisia!

Noi del M5S non sappiamo cosa sia l’ipocrisia, la ripudiamo e la denunciamo ad ogni occasione. Non abbiamo peli sulla lingua, mai, questa è la nostra forza!

LA LIBERTA’ D’ESPRESSIONE DEVE SEMPRE ESSERE DIFESA, NON SOLO DOPO LE STRAGI!

In questa vignetta di copertina del numero di Charlie Hebdo del 7 novembre 2012 charlie-hebdo-sulla-trinitàsi ironizzava sulle gerarchie cattoliche che si oppongono al matrimonio per le coppie gay. Fu realizzata e pubblicata dopo le critiche che l’arcivescovo di Parigi André Vingt-Trois aveva rivolto al progetto di legge, appunto in materia di matrimoni gay, che sarebbe stato presentato dal governo proprio in quei giorni.
Charlie Hebdo titolava così: «Vingt-Trois ha tre papà».
Nella vignetta è rappresentato un amplesso tra Dio e Gesù, a sua volta sodomizzato dallo Spirito Santo.
Vediamo chi è sincero e chi no: davanti ad un’immagine forte come questa cosa avreste detto prima dei tragici fatti degli scorsi giorni? Avreste difeso a spada tratta la libertà di satira o sareste corsi ad invocare la censura, a denunciare il vostro sdegno. Io penso che la quasi totalità dei politici e degli intellettualoidi benpensanti del nostro Belpaese avrebbe condannato aspramente una copertina del genere e quasi sicuramente avrebbero fatto chiudere la rivista.

Tant’è che di riviste così in Italia non ce n’è. Tant’è che in Italia satira di questo tipo non è concessa. Tant’è che in Italia la censura si pratica sistematicamente. Da sempre!

IPOCRITI!

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