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Il governo salva Ilva e ammazza Taranto

Ilva-e-saluteQuesto decreto ha nel nome la beffa. La beffa per la città di Taranto e per i tarantini. Siamo sicuri che di questa ennesima schifezza si vergognino gli stessi parlamentari del PD e tutti coloro che appoggiano questo governo.

Un decreto che stanzia solo pochi spiccioli per il polo oncologico della città e questo nonostante gli annunci fatti con le lacrime agli occhi da Renzi la vigilia di Natale. Ospedali pieni di bambini malati, sì perché a Taranto i bambini si ammalano di inquinamento. E questa, solo questa, dovrebbe essere la priorità per il governo che invece usa spietato il ricatto occupazionale per giustificare ogni nefandezza.

La realtà è che l’unico motivo per cui i partiti di destra e di sinistra emanano questi decreti sono i soldi! I Riva in passato hanno finanziato le campagne elettorali di Bersani così come quelle di Fitto e, come si suol dire, segui i soldi e capirai tante cose.

C’è chi sostiene che salvare l’Ilva serva a far ripartire Taranto e l’Italia intera. Menzogna assoluta visto che proprio a causa di Ilva a Taranto  c’è una disoccupazione del 40%. E a conferma del fatto che investire nel siderurgico oggigiorno sia del tutto controproducente ci sono anche i dati del PIL pugliese: la Puglia è in attivo, Taranto in passivo! Ilva è una zavorra e nient’altro.

L’unica strada da intraprendere e quella coraggiosa e rivoluzionaria della dismissione e della bonifica. E poi bisogna pianificare il futuro sulle reali vocazioni della città: turismo e cultura.

Bilbao era un’anonima cittadina spagnola quando ha deciso di compiere una rivoluzione simile a quella che auspichiamo per Taranto. Oggi è la terza meta turistica in Spagna proprio perché ha puntato sulla cultura. guggenheim

Il nostro sogno è quello di vedere sorgere musei e biblioteche lì dove oggi ci sono ciminiere puzzolenti, spazi verdi in luogo dei forni inquinanti. Tutti sanno che è questa la strada giusta ma solo noi abbiamo la libertà di poterlo dire.

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