sabato, Luglio 20, 2024
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Giovanni Allevi condivide i particolari della sua malattia. Ecco il racconto shock!

Giovanni Allevi non si nasconde dietro e apertamente parla della sua malattia, scoperta solo due anni fa. E ci si chiede come stia oggi il musicista.

Allevi è stato accolto da oltre sei mila studenti per la Giornata mondiale della felicità, che li ha riuniti tutti al Forum di Assago per l’evento motivazionale e gratuito Happiness on Tour, Vite – Storie di Felicità, promosso dalla Fondazione della felicità guidata da Walter Rolfo.

Recentemente, Allevi è stato costretto a rinunciare a un concerto a causa dei suoi problemi di salute. Nonostante affronti la sua malattia con tenacia, essa mette spesso in difficoltà il noto musicista. Sul palco dell’evento gratuito, Allevi ha condiviso immagini della sua vita e le ha accompagnate con un racconto.

Ha esordito dicendo: “Pronti per un piccolo viaggio nell’inferno? Quella che avete visto era la mia vita fino a due anni fa. Poi una malattia terribile ha sconvolto tutto. Mi chiedo se sia stato un evento voluto? Nel giorno della felicità, voglio fare un esperimento e raccontarvi del giorno più felice della mia vita recente, ma prima devo raccontarvi alcuni aspetti medici che mi hanno portato a quel momento”.

Il racconto di Giovanni Allevi

Giovanni Allevi è stato accolto con una pioggia di applausi e ovazioni positive, che lo hanno incoraggiato a condividere il suo pensiero profondo. Ha raccontato di come, pur in difficoltà a causa della sua neuropatia e del dolore alle mani, abbia deciso di affrontare con risolutezza le punture sulla pancia che il medico gli aveva prescritto. Ha rifiutato l’accettazione passiva della parola “resilienza”, preferendo definirsi combattivo.

Riferendosi al libro “Imperium” di Giovanni Brizzi, ha riflettuto sul concetto di comando nell’antica Roma, sottolineando l’importanza della grazia nei gesti e nelle intenzioni. Ha ammesso di non essere un comandante nato, ma di aver dovuto prendere il controllo della sua malattia e delle sue paure, mantenendo uno sguardo positivo e un sorriso anche nei momenti più difficili.

Come ha affrontato la malattia

Durante il suo percorso all’interno della malattia, i dottori hanno spiegato a Giovanni Allevi che esistono delle sostanze capaci di stimolare il midollo e di produrre cellule staminali. Il musicista ha commentato: “Le cellule staminali sono una meraviglia e rappresentano il futuro della medicina. Possiamo produrle noi stessi o indurne la produzione con apposite punture. Il processo può causare un dolore intenso, ma significa che sta funzionando”. Successivamente, le cellule vengono raccolte attraverso un procedimento chiamato aferesi, che potrebbe non avere successo. Durante questo processo, Giovanni ha incontrato una bambina che piangeva, suscitando in lui emozioni profonde.

Il compositore ha poi raccontato la fase in cui è divenuto immunodepresso a causa della malattia, rendendosi vulnerabile alle infezioni. Ha sperimentato la perdita dei capelli come effetto collaterale della chemioterapia, definendola una sensazione di bruciore insopportabile. Questo ha comportato il cambiamento del suo aspetto fisico, tra cui la calvizie improvvisa. Nonostante le difficoltà, Giovanni ha trovato la forza di continuare la sua battaglia contro la malattia per non arrecare dolore ai suoi cari, cercando conforto nella cultura e nelle riflessioni filosofiche e letterarie che lo hanno fatto sentire meno solo.

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