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Europee, voto elettronico cresce in Estonia e Belgio. Esperienze di successo da seguire

In Estonia più di 155 mila cittadini hanno già votato online i propri rappresentanti al Parlamento europeo (il 50% in più rispetto alle ultime europee). Se si confermerà l’affluenza delle elezioni del 2014, quasi la metà dei votanti estoni avrà votato online.

In Belgio, invece, il voto elettronico sarà utilizzato in 185 comuni (più del 30%) con più di 4000 seggi organizzati secondo il modello già sperimentato in Italia per il referendum sull’autonomia in Lombardia.

Sono due esperienze di successo a cui guardiamo con interesse. La riforma del voto all’estero, prevista nel contratto di governo, non potrà che prendere spunto da queste buone pratiche, così come ogni intervento a favore degli elettori “fuorisede”. Anche a queste europee centinaia di migliaia di elettori ingrosseranno le fila dell’astensione solo perché vivono, lavorano e studiano in una città lontana da quella di residenza. Lo Stato sta negando loro un diritto e se ne lava le mani dando in cambio la mancetta delle agevolazioni di viaggio. Un costo per tutti gli italiani pari a 60 milioni di euro in 15 anni. 
Sono già in contatto con il Sottosegretario Carlo Sibilia che ha dimostrato grande sensibilità sul tema e contiamo di arrivare quanto prima ad un modello di sperimentazione del genere anche in Italia. Sempre che nessuno si metta di traverso.