lunedì, Marzo 4, 2024
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Chiara Ferragni: la strategia di difesa e la ripresa dopo il caso del Pandoro Balocco

Il Natale di Chiara Ferragni e Fedez non è stato come immaginato, ma la coppia si è trovata ad affrontare una crisi che ha coinvolto direttamente la nota imprenditrice digitale. Dopo il caso pandoro Balocco, Chiara Ferragni sembra aver messo in atto una rapida strategia di difesa per preservare la sua immagine e la stabilità della sua azienda.

La task force in azione per difendere l’immagine di Chiara Ferragni

Secondo quanto riportato da La Stampa, Ferragni avrebbe costituito una vera e propria task force composta da due studi legali di prestigio. Il primo, a cura dello studio di Gianni Origoni, si occuperebbe dei risvolti legali, societari e civilistici legati al caso pandoro Balocco. Il secondo, guidato dall’avvocato Marcello Bana, avrebbe il compito di gestire gli aspetti di diritto penale legati alla vicenda.

Comunicazione e web reputation al centro delle preoccupazioni di Chiara Ferragni

Inoltre, per tutelare la sua immagine, Chiara Ferragni avrebbe affidato la gestione della comunicazione e della web reputation all’agenzia Community, guidata da Auro Palomba. Sebbene i contratti con questa task force non siano stati ancora ufficializzati, La Stampa suggerisce che la firma sarebbe imminente, definendo la situazione “questione di ore”.

I principali obiettivi della task force sarebbero due: arginare la perdita di follower, che secondo alcune stime sarebbe già arrivata a quota -100mila in una sola settimana, e preservare le collaborazioni di Chiara Ferragni con importanti brand internazionali. L’annuncio dell’addio di Safilo ha sollevato preoccupazioni sul possibile effetto domino che potrebbe interessare le altre collaborazioni, in particolare con il gruppo Tod’s, che nel 2021 l’aveva inclusa nel consiglio di amministrazione.

La Guardia di Finanza interviene

Il Corriere della Sera riporta che la situazione imprenditoriale di Ferragni è ulteriormente complicata dalla decisione di Safilo di interrompere la collaborazione iniziata nel 2021 per la creazione degli occhiali del marchio Chiara Ferragni. Questo evento avrebbe scatenato l’azione della guardia di finanza di Milano, che ha iniziato ad acquisire le carte raccolte dall’Antitrust nell’ambito dell’inchiesta esplorativa in corso. Al momento, l’inchiesta è a carico di ignoti e non sono state formulate ipotesi di reato.

Chiara Ferragni
Chiara Ferragni (foto ANSA)

La creazione dell’unità di crisi

In un periodo in cui Chiara Ferragni ha scelto di mantenere un basso profilo sui social, il suo staff sta lavorando intensamente per creare un’unità di crisi che possa affrontare le conseguenze legali e di immagine della vicenda. Il futuro di Ferragni come imprenditrice digitale e influencer sembra essere in bilico, ma la task force è determinata a preservare la sua reputazione e i contratti con i brand internazionali.

Rischi e opportunità

I rischi imprenditoriali sono evidenti, con la potenziale fuga dei brand e la perdita di seguaci sui social. Safilo ha già interrotto la collaborazione, e l’inchiesta esplorativa in corso potrebbe portare a ulteriori complicazioni. Tuttavia, l’opportunità di una strategia di difesa ben pianificata e di un ripensamento delle strategie di comunicazione potrebbero aiutare Ferragni a risollevarsi da questa crisi.

In conclusione, Chiara Ferragni affronta una delle sfide più significative della sua carriera imprenditoriale e influencer. La sua task force lavora instancabilmente per gestire la situazione, bilanciando la difesa legale con la preservazione della sua immagine pubblica. Resta da vedere come questa vicenda si evolverà nei prossimi giorni. Ma una cosa è certa: Ferragni è determinata a non lasciare che questa crisi comprometta il suo percorso imprenditoriale e la sua presenza online.

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