martedì, Giugno 25, 2024
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Anthony Hopkins: la dura critica alla “cancel culture”. Nasce la polemica

Sir Anthony Hopkins, l’iconico attore vincitore di due premi Oscar, torna sul grande schermo con “One Life”, un film toccante sulla storia di Nicholas Winton, un eroe britannico che nel 1938 ha salvato la vita a 669 bambini ebrei, sfuggendo all’ascesa del nazismo. In un’intervista esclusiva con la Repubblica, Hopkins condivide il suo coinvolgimento nel progetto e, più sorprendentemente, lancia una critica audace alla “cancel culture” che permea la società contemporanea.

Nel film, Hopkins interpreta il ruolo di Winton, il cui coraggio e altruismo hanno segnato la storia. Tuttavia, l’attore britannico non esita a confrontarsi con il presente, denunciando il clima attuale di paura e censura nella società. “Oggi viviamo nella cultura del nuovo fascismo, della cancel culture. Non c’è più libertà di parola”, afferma con chiarezza.

La libertà di parola minacciata

Hopkins evidenzia come la “cancel culture” impedisca alle persone di esprimere liberamente le proprie opinioni, paragonando questa situazione alla Germania nazista, all’Unione Sovietica e al maccartismo americano. “Se dici qualcosa, sei cancellato. Le persone vivono nella paura. La dittatura del pensiero ‘giusto’ è terribile”, sottolinea l’attore.

Il messaggio di “One Life”

Il film “One Life” non è solo un ritratto storico, ma un veicolo per trasmettere un messaggio profondo. Hopkins afferma: “Se non ascoltiamo l’altro lato della storia, siamo condannati per sempre.” La necessità di ascoltare prospettive diverse emerge come un richiamo potente contro l’intolleranza e la chiusura mentale.

Anthony Hopkins: la riflessione su passato e presente

Con lucidità, Hopkins affronta i terribili orrori del passato, come l’Olocausto, sottolineando la pericolosità dell’adesione acritica a ideologie rigide. “Viviamo in una società virtuosa, dove la virtù diventa un assassino“, avverte l’attore, evidenziando i massacri del XX secolo causati da regimi totalitari.

Anthony Hopkins
Anthony Hopkins (foto ANSA)

Anthony Hopkins: la forza ritrovata attraverso la sfida

Con un’apertura rara nel mondo dello spettacolo, Hopkins condivide il suo percorso personale di crescita. Attraverso una “particolare forma di auto tortura” vissuta molti anni fa, l’attore ha imparato a valorizzare ogni momento della vita dopo aver sfiorato la morte. La sua forza deriva dalla consapevolezza dell’ignoranza e dalla gioia di vivere appieno.

Anthony Hopkins, l’invito ai giovani: “Divertitevi”

Lontano dalla serietà delle domande sulla recitazione, Hopkins consiglia ai giovani di divertirsi e apprezzare la vita in tutte le sue sfaccettature. “Vivere è importante, ridere, rispettare ogni forma di vita”, afferma con saggezza, trasmettendo un messaggio di leggerezza e rispetto.

Conclusione: una voce forte contro la censura

Sir Anthony Hopkins, con la sua ultima opera “One Life”, non solo offre al pubblico una storia ispiratrice, ma si erge anche come una voce coraggiosa contro la “cancel culture” che minaccia la libertà di espressione. Un monito a ascoltare, imparare e abbracciare la diversità di pensiero per costruire un futuro più aperto e inclusivo.

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