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Scuola: il governo vuole cittadini ignoranti e privi di senso critico!

classe renziniParlamento ricattato, finte consultazioni, studenti e operatori scolastici in rivolta, questa è la riforma della scuola peggiore della storia!

Tra balle e idee malsane va avanti il piano di distruzione della scuola pubblica iniziato da Berlusconi, Tremonti e Gelmini, nefasti riformatori di cui Renzi, Madia, Boschi, Delrio e Giannini sono degni eredi!

Dopo aver annunciato 148mila assunzioni a settembre scorso, il governo dei bambocci ci ha messo una vita ad emanare un disegno di legge pessimo, scritto malissimo e pieno di rischi per la scuola pubblica e di inaccettabili deleghe.

Le schifezze sono davvero tante: si va dalla scelta arbitraria degli insegnanti da reclutare (che saranno molti meno dei 148mila iniziali), ad un ingiustificato strapotere ai dirigenti scolastici che comporterà nient’altro che una “feudalizzazione” della scuola, il
tutto in nome di una autonomia scolastica che in realtà già esiste ma che è resa impraticabile dalla mancanza cronica di risorse a cui non si pone rimedio.

Anzi i dati più sconvolgenti sono proprio relativi alle risorse: nel DEF si legge che fino al 2020 la spesa per l’istruzione scenderà ulteriormente di uno 0,2% del PIL arrivando a quota 3,5 in confronto a una media europea del 5%.

Nel disegno di legge governativo si riscontra un generale arretramento dello STATO e una preoccupante avanzata dei privati: con sponsorizzazioni, 5×1000, agevolazioni alle scuole private…

Insomma, sembra un disegno pensato per affossare definitivamente la scuola pubblica e quindi il nostro futuro.

Noi proponiamo da mesi ormai lo stralcio della parte relativa alle assunzioni, in modo che queste avvengano senza problemi e in modo da poter discutere tutto il resto in tempi adeguati. L’argomento è troppo importante per andare così di fretta. Quando si fanno le cose di fretta o ci si affida agli slogan, si fa male, penso all’enorme problema dell’edilizia scolastica ad esempio… scuole belle, scuole sicure, scuole nuove…la realtà è completamente diversa dagli hashtag di Renzi.

7soluzioniNoi del M5S nel frattempo stiamo andando in giro per l’Italia a parlare con i diretti interessati: studenti, dirigenti, personale ATA, insegnanti. Discutiamo con loro del disegno del governo ma anche delle nostre 7 soluzioni per la scuola: piano triennale per edilizia, piano quinquennale per risolvere definitivamente il problema del precariato, fine classi pollaio, fine finanziamenti scuole private e quindi finanziamenti a sole pubbliche, rapporto scuola salute con cibo sano e insegnanti specializzati per educazione motoria e infine innovazione, la scuola è ferma a 60 anni fa, occorre rinnovarla introducendo intelligentemente le nuove tecnologie per favorire la personalizzazione della didattica.

Ma la cosa più importante che manca alla “riforma” renziana e una visione. Noi pensiamo che per questo non ci sia bisogno di aspettare un governo, chi ha passione per la scuola non aspetti riforme, dia spazio alla creatività e cambi la scuola dal basso!

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