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Scuola digitale. Italia all’età della pietra

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Ho presentato una interrogazione (n. 4-03114) al Ministro Carrozza sulla tematica “SCUOLA DIGITALE” e vi riassumo alcuni dati disastrosi del nostro Paese, in ITALIA abbiamo:

a) un pc ogni 15 studenti nelle scuole elementari;

b) un pc ogni 11 studenti nelle scuole secondarie di primo grado; a) un pc ogni 15 studenti nelle scuole elementari;   riassumo alcuni dati disastrosi del nostro Paese, in ITALIA abbiamo:

c) un pc ogni 8 per quelle di secondo grado; 

d) una LIM ogni 5 classi e solo la metà delle classi hanno accesso alla rete;

nonostante questa situazione vergognosa il 09/09/13 il Consiglio dei Ministri ha stanziato:

a) solo 15 milioni di euro per incrementare la connettività wireless nelle scuole secondarie (con priorità a quelle di secondo grado);
b) 8 milioni (2,7 per il 2013 e 5,3 per il 2014) per finanziare l’acquisto da parte di scuole secondarie di libri di testo – da ora facoltativi e sostituibili con altro materiale – e ebook da dare in comodato d’uso agli alunni bisognosi;
c) 10 milioni per il 2014 per la formazione del personale scolastico anche sul piano delle competenze digitali

(tutto ciò tra l’altro ignorando le direttive del d.l. n. 95/2012 che imponeva che le iscrizioni online, il registro elettronico e le pagelle digitali a partire dallo scorso anno scolastico fossero operative in tutta Italia.)

Si pensi che il REGNO UNITO con i conti profondamente in rosso ha investito:
- 50 milioni di sterline nel 2003 a favore delle amministrazioni locali per l’acquisto di nuove tecnologie educative
- 40 mln di sterline affinché entro l’inizio dell’anno scolastico 2014/2015 tutte le scuole secondarie siano dotate di banda ultralarga

Chiediamo che il Ministro ci chiarisca come si pensa di recuperare l’enorme gap che abbiamo nei confronti degli altri paesi europei, se continuiamo a riservare alla scuola italiana l’elemosina di questo Governo.

La Scuola 2.0 deve essere il volano per far rinascere il Paese, la rivoluzione culturale parte da qui!

IL TESTO DELL’INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA :

BRESCIA, LUIGI GALLO, MARZANA, VACCA, D’UVA, DI BENEDETTO, SIMONE VALENTE e BATTELLI. — Al Ministro dell’istruzione, dell’università e della ricerca. — Per sapere – premesso che:
nel 2003 nel regno Unito sono stati stanziati 50 milioni di sterline a favore delle amministrazioni locali per l’acquisto di nuove tecnologie educative ed il governo inglese ha investito altri 40 mln di sterline affinché entro l’inizio dell’anno scolastico 2014/2015 tutte le scuole secondarie siano dotate di banda ultralarga;
attualmente il 25 per cento delle scuole primarie inglesi naviga ad una velocità di 2 megabyte e il 45 per cento ad una velocità di 8 megabyte, mentre le scuole secondarie hanno una velocità di connessione pari a 20 megabyte e lo scorso anno una indagine OCSE metteva in rilievo come tra la scuola inglese e la scuola italiana vi fosse un gap di almeno 15 anni. Il Governo inglese ha, infatti, nonostante i conti profondamente in rosso, digitalizzato l’80 per cento dei suoi istituti;
in Svezia l’innovazione nella scuola è parte integrante dell’insegnamento avendo la banda larga in tutte le scuole e tutti i dirigenti scolastici possono fare richiesta delle LIM;
il decreto legge n. 95 del 6 luglio 2012, convertito con modificazioni dalla legge n. 135 del 7 agosto 2012, senza mezzi termini imponeva che a partire dallo scorso anno scolastico le iscrizioni online, il registro elettronico e le pagelle digitali dovevano essere operative in tutta Italia;
negli ultimi 15 mesi le cose non sono assolutamente cambiate e carta e penna fanno ancora da padroni nella maggior parte degli Istituti scolastici;
in Italia abbiamo:
a) un pc ogni 15 studenti nelle scuole elementari;
b) un pc ogni 11 studenti nelle scuole secondarie di primo grado;
c) un pc ogni 8 per quelle di secondo grado;
d) una LIM ogni 5 classi e solo la metà delle classi hanno accesso alla rete;
lo scorso 9 settembre 2013 il Consiglio dei Ministri ha approvato il decreto-legge 12 settembre 2013, n. 104, convertito dalla legge 8 novembre 2013, n. 128, che stanzia:
a) solo 15 milioni di euro per incrementare la connettività wireless nelle scuole secondarie (con priorità a quelle di secondo grado);
b) 8 milioni (2,7 per il 2013 e 5,3 per il 2014) per finanziare l’acquisto da parte di scuole secondarie di libri di testo – da ora facoltativi e sostituibili con altro materiale – eebook da dare in comodato d’uso agli alunni bisognosi;
c) 10 milioni per il 2014 per la formazione del personale scolastico anche sul piano delle competenze digitali –:
come si possa pensare di superare il ritardo rispetto agli altri Paesi con investimenti così esigui nel settore;
quali seri provvedimenti s’intendano attuare per favorire la diffusione delle nuove tecnologie e della banda larga nella scuola. (4-03114)

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