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SAGGI E CONCORSI PILOTATI, BRESCIA (M5S): “CHIEDEREMO RISPOSTE IMMEDIATE AL GOVERNO”

ciaoSecondo una notizia riportata da alcuni quotidiani, cinque dei «saggi»  incaricati dal Presidente del Consiglio, coloro i quali dovrebbero elaborare la riforma della Carta Costituzionale, sarebbero stati denunciati dalla Gdf per aver costituito un’associazione per delinquere che avrebbe pilotato, negli ultimi tre anni, i concorsi per diventare docenti nelle università italiane. Le accuse per i «saggi»  Barbera, de Vergottini, Caravita, Salazar e Lorenza Violini sono di truffa, corruzione,  atti contrari ai doveri d’ufficio e falso ideologico.

“A queste persone abbiamo affidato la riforma della nostra Costituzione. E’ uno scandalo per il quale chiederemo immediate risposte sia al Presidente Letta che al Ministro Carrozza, che dovranno anche precisarci come intendano operare per arginare una volta per tutte il fenomeno dei concorsi pilotati nelle università.” – lo afferma Giuseppe Brescia deputato M5S membro della Commissione Cultura – “Tale situazione è nota a tutti, accettata nel silenzio, quasi mai denunciata. Le baronie e le sacche di potere dentro e fuori le istituzioni accademiche sono le vere cause della mediocrità dell’università italiana, quelle che ci fanno sprofondare agli ultimi posti delle classifiche internazionali bloccando ogni forma di crescita sia nel campo della ricerca che della didattica.”

Una situazione talmente grave da spingere nel luglio 2013, il professore Callejon, in qualità di membro OCSE, a scrivere ai costituzionalisti italiani denunciando l’esistenza di una «commissione fantasma», che opererebbe al fianco della commissione nazionale, influenzando le sorti del concorso nazionale per professore di diritto costituzionale.

“A mio avviso l’unico percorso possibile per arginare il fenomeno della cosiddetta baronia dei professori universitari è perseguire lo svecchiamento della classe docente, immettendo un numero massiccio di giovani nei ruoli di docenza e di ricerca per realizzare un veloce ricambio generazionale.” prosegue Brescia “Riteniamo che il Ministro ed il Governo abbiano il dovere di trovare le risorse e i fondi per le università italiane, di sbloccare totalmente il turn-over e abolire, nel contempo, la figura del ricercatore precario. Al di là dei proclami sui media, ogni provvedimento del Governo segue direzioni opposte e tutte le proposte migliorative avanzate dal Parlamento vengono sistematicamente bocciate. Le risorse ci sono, ma il governo Letta sta dimostrando che non c’è la volontà politica di destinarle all’istruzione e alla ricerca. Ci si chiede se non ci troviamo di fronte all’ennesimo caso di illegalità coperta dai poteri politici.”

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