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RENZI E LA SCUOLA: DAGLI ANNUNCI ALLA REALTA’

cittadinanzattivaIeri, giovedì 18 settembre 2014, Cittadinanzattiva ha presentato il XII Rapporto su sicurezza, qualità e accessibilità a scuola, dal quale risulta che quattro scuole su dieci hanno una manutenzione carente, oltre il 70% presenta lesioni strutturali, in un caso su tre gli interventi non vengono effettuati, più della metà delle scuole si trova in zona a rischio sismico e una su quattro in zona a rischio idrogeologico. 

Data questa grave situazione, la Scuola dovrebbe rappresentare una priorità assoluta di chi governa il Paese e infatti il Presidente del Consiglio e la sua squadra hanno presentato, qualche settimana fa, un Piano Scuola che vede, tra le altre cose, una serie di iniziative per il miglioramento delle condizioni degli spazi scolastici. Questo bellissimo pacchetto è stato confezionato ad hoc con titoli molto convincenti dal punto di vista mediatico, “Scuole sicure”, “Scuole belle”, “Scuole nuove”, che hanno fatto il giro di tutti i quotidiani e telegiornali per dire quanto sia bravo, bello e figo il “Premier” (continuano a chiamarlo così anche se in Italia non abbiamo un premierato).

Nel frattempo però in Commissione Bilancio alla Camera dei Deputati, il Governo di Renzi emana il decreto attuativo relativo alla norna introdotta dal M5S, lo scorso dicembre in Legge di Stabilità, che aggiunge l’edilizia scolastica alle destinazioni dell’8×1000 in quota statale. E cosa succede? Succede che il decreto attuativo anziché riportare fedelmente la volontà dei legislatori, ne stravolga l’intento inserendo arbitrariamente anche il FEC (Fondo per gli Edifici di Cult0) tra i destinatari. Ovviamente questo indebolisce la misura che avevamo pensato per l’edilizia scolastica, richiesta a gran voce anche dalla società civile (vedi Cittadinanzattiva che ieri durante la presentazione ci ha fatto i complimenti per la battaglia che stiamo conducendo in questi giorni proprio su questa vicenda).

Quindi non solo per una forza di opposizione, data la situazione dittatoriale vissuta in Parlamento (ricordatevi sempre la maggioranza incostituzionale data dal Porcellum), è difficilissimo far approvare di tanto in tanto qualche emendamento ma c’è bisogno poi di stare allerta finché il governo non emana il decreto attuativo (quando si ricorda di farlo) perché anche questo potrebbe inficiare il lavoro svolto, tutto a discapito dei soliti cittadini.

Tra gli annunci roboanti del venditore di pentole fiorentino e la realtà dei fatti, come potete vedere, “c’è di mezzo il mare”.renzivenditorepentole

Noi, continueremo a fare pressione al governo affinché venga ripristinata l’originaria volontà dei legislatori e l’8×1000 vada alla sicurezza degli edifici scolastici. Io personalmente ho provato anche a smuovere le coscienze dei miei colleghi di commissione (che dovrebbero essere sensibili al tema) ma finora nessuno a battuto colpo. Speriamo che almeno in questo caso il buon senso, e la responsabilità nei confronti delle generazioni future, prevalga su ordini e interessi di partito.

Chiudo provando a smuovere anche la coscienza di Renzi: Presidente… - no aspettate, quale coscienza?!

 

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