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“Mamma, mi piove in classe”

Poco prima di Natale ho visitato degli edifici scolastici di Castellaneta (TA)

Da tale visita è emersa una realtà alquanto desolante, se non gravemente preoccupante: strutture fatiscenti, pareti lesionate ed umide, infiltrazioni d’acqua dai soffitti, transenne ubicate in spazi che dovrebbero essere dedicati ai giochi dei bambini, carenza di locali per le attività didattiche, nonché inadeguatezza ed inefficienza di quelli già esistenti, e tanto altro….

Nel corso della visita ho avuto modo di confrontarmi con il Dirigente Scolastico di una di quelle scuole, il quale da 1480631_689334574420755_1156218641_ntempo mediante missive inviate all’amministrazione comunale solleva tali problematiche, ma ovviamente tutte disattese o con riscontri negativi.

In particolare, è emerso che, l’Istituto Comprensivo da lui diretto, a seguito dell’incremento del numero degli iscritti degli alunni, necessita di un numero maggiore di nuove classi: per ricavare le stesse negli anni scorsi si è proceduti a ridurre gli spazi dedicati alla segreteria, alla Presidenza, nella stessa aula è ubicata la biblioteca, l’archivio e si intrattengono i docenti durante i momenti liberi.

Ma questo è il problema “minore”!!!

Un altro plesso, nato in origine per ospitare un asilo nido, a tutt’oggi, nonostante le numerose richieste avanzate dalla Dirigenza Scolastica al Sindaco e all’assessore alla Pubblica Istruzione di Castellaneta, risulta inadeguato alle esigenze di una scuola d’infanzia data la mancanza dei bagni all’interno delle sezioni, la mancanza di un locale adatto alla mensa e la carenza di strutture interne ed esterne idonee alle necessità dei bambini. In aggiunta, data l’insufficienza delle aule atte ad ospitare i bambini della scuola primaria, vengono utilizzati dei locali, adibiti precedentemente a “sgabuzzini”, per accogliere i neo-iscritti alla scuola elementare.

Situazione anche questa inaccettabile.

Cosa più preoccupante, è la presenza di locali sottostanti alle aule, utilizzati come deposito comunale (di cui l’istituto stesso non ha disponibilità e accesso) dove probabilmente è anche presente del materiale combustibile o parzialmente infiammabile.

Sono stato poi in una terza scuola, anche questa per l’infanzia, ebbene, l’area dedicata ad attività di svago e gioco dei bambini è 1495446_689347364419476_1303371962_nimpegnata da transenne che circoscrivono un zona in cui praticamente “PIOVE” dal soffitto e cadono calcinacci. Infatti, il soffitto presenta evidenti e macroscopici lesioni provocate da infiltrazioni di acqua piovana.

Inoltre, in una delle cinque aule di cui è composto l’edificio, sono presenti evidenti danni strutturali su tutte le pareti. A tal proposito c’è la relazione stilata dal comando provinciale dei vigili del fuoco, protocollo n. 28112 del 21/11/2013, in cui si rende necessario il rifacimento dell’impermeabilizzazione del lastricato solare e un’analisi tecnica della struttura, ad oggi, purtroppo, non sono stati presi provvedimenti in tal senso.

Sulla questione sono intervenuti anche i genitori degli alunni frequentanti tale plesso e, in data 27/11/2013, hanno scritto una lettera, con successiva raccolta firme, che è stata consegnata nei giorni scorsi al Sindaco, con la quale chiedono “Un tempestivo intervento risolutivo finalizzato alla messa in sicurezza del plesso per l’incolumità psico-fisica dei nostri bambini”.

L’ultimo edificio scolastico visitato risale al 1933, inizialmente destinato ai soli bambini della scuola primaria. Da qualche anno, 1476477_689344294419783_736750311_nproprio per l’assenza nel nostro paese di scuole idonee ad ospitare i nostri bambini, alcune aule del suddetto edificio sono state destinate ai bambini della scuola dell’infanzia.

La situazione più illogica e incomprensibile, è quella che i bimbi di età compresa tra i 3 e 5 anni svolgono le proprie attività scolastiche all’ultimo piano dell’edificio stesso. Come detto, parliamo di un edificio composto da tre piani, dotato di una scalinata con gradini particolarmente alti, poco praticabile per dei bambini di una fascia di età come prima evidenziata.

Ora, cosa accadrebbe nel caso in cui bisognerebbe evacuare con urgenza le aule?

Mi fermo qui…non vado oltre…

A chiusura di tutto quanto detto, come risulta dalle missive inviate dal citato dirigente scolastico, gli edifici menzionati sono privi 1525037_689471071073772_1783303983_ndel certificato di agibilità, di collaudo statico, igienico-sanitario, dichiarazione di conformità apparati impiantistici, dichiarazione e denuncia impianto di protezione scariche atmosferiche, ecc ecc…

Quella di Castellaneta è la situazione di centinaia di comuni in tutta Italia. In questo momento sono impegnato in prima linea in un’indagine conoscitiva sulle criticità dell’edilizia scolastica che si sta svolgendo in Commissione Cultura, la cui finalità è quella di trovare delle soluzioni adeguate per migliorarne il sistema.

Decenni di politica inadeguata hanno portato il Paese in queste condizioni, una politica in grado solo di annunciare grandi interventi spot ma mai di risolvere problemi. Hanno sbagliato l’approccio agli argomenti, le misure sono sempre state inadeguate, non hanno mai rispettato le reali esigenze dei territori, ora tocca a noi ricostruire tutto dalle macerie. Sarà difficilissimo, sbaglieremo anche noi, sicuramente, speriamo il meno possibile e comunque lo faremo sempre a fin di bene, ma con l’aiuto di tutti ce la faremo, c’è solo da rimboccarsi le maniche.

Grazie al meetup Castellaneta Aperta M5S

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