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Le riforme di Roma Capitale, un grande plauso alla Giunta Raggi

Ormai la democrazia rappresentativa è sempre più influenzata dalla rete, dai cittadini che costituiscono il fulcro dell’attivismo e dell’azione politica.
È cambiato in modo radicale il rapporto fra istituzione e cittadino, di fronte ad un’esigenza sempre più forte di “decentramento della democrazia”.
E il MoVimento 5 Stelle ne è una prova concreta, con la Piattaforma Rousseau, il nostro sistema operativo, dove i cittadini iscritti possono contribuire all’attività legislativa tramite i portavoce ai vari livelli: Lex Regione, Lex Parlamento, Lex Europa. Addirittura Lex iscritti, le proposte di legge degli iscritti.
Democrazia rappresentativa e democrazia diretta sono destinate quindi a fondersi.

Con orgoglio voglio ringraziare i nostri consiglieri M5S e tutta la giunta della nostra Virginia Raggi che anche in questo ha fatto passi da gigante, seguendo gli esempi di molte città europee (Barcellona, Parigi).
Roma ha scelto la strada della democrazia digitale.

Per chi non lo sapesse, è stato recentemente riformato su alcuni ambiti lo Statuto di Roma proprio con l’obiettivo di garantire la partecipazione dei cittadini ai processi decisionali con strumenti di democrazia partecipata e diretta.
Ecco le novità:

Diritto alla partecipazione democratica elettronica
Roma Capitale ha scelto di favorire ogni forma di uso delle nuove tecnologie (anche per i residenti all’estero) per una progressiva digitalizzazione, in tutto o in parte, degli strumenti di partecipazione popolare a livello comunale e municipale

E- petition (come in UE)
Petizioni popolari elettroniche: parliamo di digitalizzazione delle procedure di raccolta delle sottoscrizioni e delle adesioni, di presentazione e di pubblicazioni delle risposte delle petizioni popolari da presentare a Roma Capitale (in passato a Roma potevano essere presentate solo petizioni con modalità cartacea. Con il nuovo Statuto i cittadini e le associazioni potranno presentare petizioni elettroniche e raccogliere adesioni direttamente sul portale istituzionale e quelle che raccoglieranno 30 mila adesioni potranno essere illustrate direttamente in Assemblea Capitolina).

Bilancio partecipativo, anche digitale
Un nuovo strumento per discutere direttamente con gli stessi romani nei vari municipi su come spendere i propri soldi

Referendum
1)Introduzione di una terza e nuova tipologia di referendum: quello propositivo. In ogni caso, per tutte le tipologie, è stato abolito il quorum di validità. Parliamo quindi di quorum zero. Cosa significa? Significa che l’esito del referendum sarà valido indipendentemente dal numero dei partecipanti al voto.
2) E-voting referendum: introdotto l’istituto del diritto al voto elettronico nei referendum locali prevedendo la possibilità dell’adozione della tecnologia blockchain.

Una rivoluzione culturale di cui andiamo fieri!
Un ringraziamento a tutta la Giunta Raggi per il grande lavoro.
Entro il 2019 queste misure verranno estese a tutti i Municipi di Roma.
Partecipazione popolare, partecipazione democratica elettronica, nessuna votazione senza informazione, democrazia diretta e partecipata digitale.
Anche a livello nazionale, recentemente, il Governo ha riconosciuto il valore delle nuove tecnologie, in particolare di quella blockchain, per innovare le procedure di voto e consentire a tutti i cittadini di esprimere il proprio diritto di voto a distanza, senza disagi e ostacoli. Grazie ad un ordine del giorno da me presentato.

Per approfondimenti, qui di seguito la relazione della Commissione Roma Capitale, Statuto e Innovazione Tecnologica, presieduta dal nostro Consigliere Avv. Angelo Sturni: 

Download (PDF, 14.73MB)

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