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Grecia, Referendum della Liberazione

Oggi è un giorno destinato ad entrare nella Storia. Comunque vada, il Referendum greco lascerà il segno, quello negativo della sottomissione al terrorismo della Troika, o quello della liberazione. Un appuntamento con la Storia che il MoVimento 5 stelle ha deciso di vivere in prima linea. Con Beppe Grillo e tanti miei colleghi sarò lì ad appoggiare il popolo greco, a sussultare con i nostri fratelli e sorelle greche per i risultati, a sperare con loro in un futuro migliore.

referendum grecia2Quando, durante la campagna elettorale per le scorse elezioni europee, noi del M5S andavamo in giro per le piazze italiane a parlare di un’Unione Europea che non poteva continuare così, che doveva necessariamente cambiare, abbandonare i binari dell’austerità per abbracciare tutti i popoli, a cominciare da quelli affacciati sul Mediterraneo sotto il segno della solidarietà, molti ci prendevano per pazzi sognatori. Oggi in tutti i paesi europei la voglia di un’Europa diversa ha preso piede e cresce a vista d’occhio. In Grecia, il governo di Syriza è arrivato a dar voce ai cittadini perché stanco di dover chinare il capo dinanzi ai vari Juncker, Draghi, Merkel. E questo, l’aver dato ai greci la possibilità di scelta, è quanto di più nobile un premier possa fare ed è quello che noi del M5S vorremmo per gli italiani.

Oggi in Grecia si vota e io spero proprio vinca il NO. Sono in buona compagnia: Joseph Stiglitz dice che “Se vince il “Sì” sarà depressione infinita. I giovani pagheranno il conto più salato”. Secondo il professore della Columbia University, la cura da cavallo imposta dalla Troika – Ue, Bce, Fmi – ha provocato un crollo senza precedenti del Pil, -25% negli ultimi cinque anni, e fatto schizzare a livelli record la disoccupazione in Grecia, con quella giovanile oltre il 60%. Dello stesso parere un altro esimio economista, Paul Krugman che addirittura dice “Meglio per la Grecia uscire dall’euro. Una svalutazione della dracma potrebbe spianare strada a ripresa come avvenuto in altri paesi”.

Entrambi sono premi nobel per l’economia e sostengono esattamente ciò che il M5S sostiene per l’Italia. Eppure i TG e i commentatori televisivi non fanno altro che terrorizzare gli spettatori parlando dell’uscita dall’euro come una specie di catastrofe che ci ridurrà tutti alla miseria. Una propaganda asservita ai poteri forti…che manco nei peggiori incubi di Orwell.

Ciò di cui nessuno si rende conto comunque è che c’è una fetta di popolazione che ormai la TV non l’accende più, che se ne sbatte del parere di qualche benpensante da salottino televisivo, che pensa con la sua testa e ha capito che così proprio non si può andare avanti, che bisogna tornare ad essere protagonisti del proprio destino. Per questo io sono convinto che stasera ad Atene sarà festa, la feste della Liberazione!

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