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Corridoi umanitari, positive esperienze da trasformare e ridefinire in spazio strutturale per l’ingresso in Europa

Le parole di Medici senza Frontiere, ovvero le dichiarazioni di ieri (02/08/18) della presidente Claudia Lodesani, sono la voce di chi ogni giorno lavora sul campo e ha piena coscienza di cosa significhi salvare vite in mare. Per questo va ascoltato il loro appello all’Europa di garantire vie legali d’ingresso. Bisogna insistere sui programmi di reinsediamento se vogliamo davvero combattere il business degli scafisti. Dobbiamo inoltre intensificare il ricorso ai corridoi umanitari, oggi possibili grazie all’impegno generoso di importanti realtà, ma ancora troppo limitati. Sono positive esperienze da trasformare e ridefinire, anche al di là delle associazioni private, in spazio strutturale per l’ingresso organizzato, sicuro e legale in Europa.

Ai corridoi umanitari deve comunque essere affiancata la redistribuzione dei migranti, perché il principio secondo il quale chi sbarca in Italia sbarca in Europa deve essere rispettato da tutti.

Abbiamo il dovere di dare massima attenzione al dialogo con chi conosce il fenomeno dell’immigrazione.

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