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BUON ANNO M5S!!

Il 2013 è stato un anno speciale, oserei dire stellare.

L’anno delle rivoluzioni pacifiche, l’anno delle rivoluzioni dal basso.

Come non dedicare l’inizio di questo post all’uomo dell’anno, Papa Francesco, un uomo che con la sua umiltà ha portato una nuova luce nella Chiesa, una luce che ha illuminato e sta illuminando credenti e non credenti. Buon anno Papa Francesco.

Ma è stato anche l’anno di una rivoluzione nella politica italiana, un’altra rivoluzione pacifica partita dalla gente, l’ingresso in Parlamento di una nuova forza costituita da semplice cittadini per la maggior parte ragazzi.

In altri paesi la gente è scesa in piazza o ha dovuto impugnare le armi mentre il popolo italiano, il mio popolo, è stato capace di iniziare una sommossa arcobaleno con l’ultima arma rimasta, la democrazia, per entrare nelle istituzioni. Ogni volta che ci penso sono orgoglioso di rivendicare l’appartenenza a questo popolo.

All’inizio di questo 2013 ero solo uno dei tanti laureati trentenni che operano nel sociale in una città del sud e tre mesi dopo i miei concittadini mi hanno chiesto il grande onore di rappresentarli nel palazzo più importante della democrazia italiana.

Da quel giorno ho visto e sentito tante cose e vorrei poter invitare ognuno di voi a passare qualche settimana lì dentro per capire di cosa parlo. Tutte quelle che sembravano futili frottole da gossip o da romanzi si sono rivelate tristi realtà: i partiti, la gente negli uffici di quei palazzi, i giornali, i lobbisti, gli inciuci.

Non ci aspettavamo l’aiuto di nessuno e nessuno ci ha aiutati, anzi… Abbiamo capito che lì dentro dovevamo contare sulle nostre forze e così stiamo facendo tutt’oggi. Ma credetemi se si arriva dalla società civile bisogna avere uno stomaco piuttosto forte. La cosa più difficile è stata abituarsi a guardare servizi in tv che distorcono la realtà o ti umiliano parlando di te come un buono a nulla o attribuendo i meriti del tuo lavoro ad altre persone di altri partiti ben sapendo che la tua famiglia, i tuoi amici potrebbero essere sintonizzati in quel momento. Ci vuole stomaco, soprattutto se la sera prima hai lavorato con i tuoi colleghi fino all’una di notte (tanto che hanno dovuto obbligarci ad uscire entro le 22). Come ho detto in altre occasioni: se non fossi un deputato m5s, non lavorassi lì dentro tutto il giorno e mi limitassi ad informarmi semplicemente da giornali o tv come tutti i cittadini, probabilmente a quest’ora sarei il più accanito antigrillino del Paese. :) Oggi parto da questo presupposto quando parlo con la gente e cerco di essere più comprensivo, ma quello che desidero ricordare a tutti è che da soli non ce la facciamo a rialzare questo Paese, c’è bisogno di tutti: noi facciamo il nostro lì dentro ma abbiamo bisogno che voi facciate il vostro informandovi da mezzi di informazione alternativi, che parliate, informiate e abbiate tanta pazienza con chi è ancora schiavo di chi dopo decenni in una classe politica marcia è diventato un professionista nel vendere parole ed illusioni.

Se dovessi fare un riassunto di tutto quello che è accaduto quest’anno un post o una bacheca di fb non basterebbero per cui mi limiterò all’essenziale: per quanto i partiti possano impiegare tutte le loro forze per spingerci fuori dal parlamento, per quanto la gente che ancora li segue ci possa indicare come “gli inesperti”, “gli stupidi”, “i fascisti” (quelli di sinistra) o “gli estremisti di sinistra” (Berlusconi), la verità è che se oggi la gente ha ricominciato ad interessarsi alla politica, se oggi i partiti non possono più fare i loro inciuci liberamente come è stato per trent’anni, se oggi anche loro sono obbligati ad un rinnovamento, se oggi è tornata ad accendersi anche una flebile speranza di ripresa per il nostro Paese, il merito è solo del M5S e grazie a voi che lo avete permesso.

Oggi ho riguardato il discorso dell’anno scorso di Napolitano, il discorso di fine anno. Nel video che segue c’è una analisi critica di quanto ha detto rispetto a quanto si è effettivamente verificato nel corso del 2013. La cosa che più mi dispiace è constatare che nonostante le belle parole: “largo ai giovani”, “i giovani hanno ragione ad essere arrabbiati” e il successivo invito ai giovani ad entrare nella vita politica del Paese… quando quei giovani ci sono entrati la prima cosa che ha fatto è stata metterli da parte per rinchiudersi in uno stanzino con i soliti 3-4 vecchi.

Caro Presidente Napolitano, adesso è uno di quei giovani a risponderLe: non ha senso invitare i giovani a far parte del mondo della politica se poi non si ha il coraggio di ascoltare ed accettare le parole di quei giovani arrabbiati. Se poi non si è pronti ad accettare che quei giovani possano essere in disaccordo anche con le sue di idee.

Caro Presidente, se un giorno la patria ripagherà il Suo lavoro dando il Suo nome alle piazze più belle del nostro Paese, Le chiedo di pensare a tutti quei padri di famiglia che lavorano 14 ore al giorno, magari all’Ilva di Taranto o nella Terra dei fuochi e che un giorno non potranno neanche essere seppelliti nella città o nel paese in cui sono nati perchè in quei posti esiste addirittura il divieto di smuovere la terra. E Lei Presidente in tutti questi anni è stato testimone di quella corruzione e di quella malapolitica di cui oggi paghiamo noi il caro prezzo.

Caro Presidente, se vuole difendere davvero la democrazia e la costituzione allora difenda chi è davvero figlio di una scelta democratica ed è stato l’unico gruppo politico a difendere con i denti la madre di tutte le nostre leggi, fino a salire su un tetto o a dormire di notte per strada.

Caro Presidente, il rinnovamento di questo Paese parte dal rinnovamento di ognuno di noi e Lei che è la massima carica dello Stato non può non darci l’esempio. E’ per questo che Le chiedo e Le auguro di guardare questa Italia con gli occhi di quel ragazzo irruento che un giorno di 70 anni fa ha messo per la prima volta piede in Parlamento. Un ragazzo che non si era ancora abituato alle parole, agli accordi taciti, ai modi di fare di quei palazzi.

Per quanto ci riguarda la fine di quest’anno sancisce la fine del nostro periodo di prova, abbiamo guardato, abbiamo studiato, abbiamo lavorato e se quando siamo entrati in quel Palazzo ci ponevamo mille dubbi, avevamo paura di essere inadeguati al nostro compito, dopo aver visto come lavorano anzi non lavorano i parlamentari “professionisti della politica” marionette dei lobbisti di turno ed abili venditori di fumo, non abbiamo nessun timore di proporci come nuova guida di un Paese allo sbaraglio. L’inizio di questo anno è davvero “solo l’inizio”.

 

BUON 2014!!!

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