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ANALISI DEL PIZZINO DI RENZI, GRANDE STRATEGA DEL PD

Ricordate quando alle scuole elementari,  se ci piaceva una bambina di nome Raffaella inviavamo un bigliettino alla sua migliore amica scrivendole: “Mi piace tanto Raffaella, ma ti prego non glielo dire”. Ovviamente tutto ciò nella speranza che il messaggio segreto venisse recapitato a Raffaella. Robe da bambini appunto…

Beh, la storia che vi raccontiamo invece è avvenuta nella Camera dei deputati della Repubblica italiana. Il protagonista è niente poco di meno che il nostro nuovo Presidente del Consiglio.

Ieri, durante la seduta d’aula, nel pieno dei lavori, il nostro vicepresidente Luigi Di Maio, ha ricevuto questo bigliettino spiegazzato da parte del Presidente del Consiglio. Un po’ sbigottito lo ha aperto…

pizzino_renzi1

 

Quando lo abbiamo visto mi sono subito balenate in testa alcune domande:

1)      Ma se un presidente del consiglio vuole comunicare con la principale forza politica del Paese perché scegliere un pizzino!? In Parlamento si “parla”. Avrebbe potuto avvicinarci prima o dopo la seduta.

2)      Perché mandarci un bigliettino del genere ben sapendo di essere sotto gli occhi di tutta la stampa? Che senso ha un bigliettino talmente mieloso dopo tutti gli insulti che ci vomita addosso appena può!? Non sarà mica un gesto fatto nella speranza di far pubblicare questo bigliettino per apparire come colui che vuole “l’interesse del popolo”? Sarà per questo che pochissimi minuti dopo la “consegna”, un giornalista ha contattato Di Maio per conoscerne il contenuto!?

3)       Se avesse voluto davvero fare l’interesse dei cittadini, conosce bene le nostre proposte. Invece di un pizzino ci avrebbe potuto mandare una proposta di legge sul reddito di cittadinanza, quella sì che la avremmo apprezzata.

4)      Ma possibile che un Presidente del Consiglio possa pensare che prima di qualsiasi intento politico debba esserci una manovra di comunicazione!? A questo punto dobbiamo evincere che questo sia il suo metodo e che questo sia anche l’intento che lo ha spinto a scrivere questo biglietto.
Quantomeno imbarazzato il nostro Luigi gli ha risposto con il suo stesso mezzo ovviamente cercando di riportare la discussione su argomenti istituzionali:

pizzino_dimaio

 

a questo punto il #buonMatteo ci ha mandato un altro pizzino, ancora più mieloso e populista di prima, SEMPRE sotto gli occhi della stampa ed evidentemente SEMPRE nella speranza di vedere pubblicati questi “pizzini” che dovrebbero confermare la sua “buonabuonissimavolontàdabravoragazzo”:

pizzino_renzi2

 

e ovviamente Luigi non poteva che rispondergli troncando una volta per tutte la discussione-farsa:

pizzino_dimaio3

 

ORA IO MI DOMANDO:

Possibile che il Presidente del Consiglio italiano non abbia trovato una strategia politica migliore che inviarci uno “pseudo biglietto” di berlusconiana memoria ben sapendo che, noi che siamo così attenti alla trasparenza, ovviamente lo avremmo pubblicato (come abbiamo fatto immediatamente seppur sottolineando la pochezza di ricorre a strategie da quinta elementare)!?

E’ veramente questo il rispetto intellettuale che pone nella forza politica votata da quasi 9 milioni di Italiani?

MA SOPRATTUTTO:

è davvero questo il grande stratega che il PD ha mandato per risollevare le sorti del nostro Paese? Uno che per cercare di screditarci e di apparire agli occhi della stampa come il “bravo ragazzo” non è riuscito a pensare di meglio che rispolverare delle tenere tecniche da scuola elementare!?

NON AVETE PROPRIO TROVATO DI MEGLIO!?

 

 

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