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Le bugie del DL Istruzione

Il Presidente del Consiglio Letta ha dichiarato più volte pubblicamente che il suo governo sta puntando sull’Istruzione. Niente di più falso: questo decreto ne è la conferma.images

Un provvedimento che il PD sta spacciando come un’inversione di rotta rispetto ai precedenti esecutivi ma vi facciamo notare che all’interno di questa maggioranza ci sono gli stessi partiti che appoggiavano il governo Monti e i suoi tagli alla scuola, molte delle stesse persone che hanno dato vita al disastro della riforma Gelmini/Tremonti.

I succitati governi hanno sottratto circa 8 miliardi ai comparti Scuola, Università e Ricerca, fondi che noi avevamo chiesto di ripristinare con la nostra Mozione presentata a inizio legislatura e bocciata dal governo e dai partiti con la seguente “infantile” (permettetemelo) motivazione: nell’introduzione eravamo stati troppo duri nei confronti della Gelmini. Con questo decreto si sono racimolati appena 450 milioni, risorse assolutamente insufficienti a sanare le disastrose condizioni in cui versa tutto il settore.
In base ai dati forniti dall’OCSE solo due giorni fa, l’Italia è in fondo alla classifica europea che stima la capacità e la preparazione letteraria e matematica di 24 paesi.
Ricordiamo inoltre che l’Europa, in materia di dispersione scolastica, ci chiede di passare dall’attuale 18% al 10% entro il 2020.

edilizia

Per non parlare dell’edilizia scolastica che , anche a causa dell’inadeguatezza dei provvedimenti già presi da questo governo,

continua ad rappresentare uno dei principali problemi del mondo della scuola.

Questo solo per citare tre esempi eclatanti che danno l’idea del drammatico quadro generale.
Infine voglio segnalare che anche dopo questo atto molti altri dei problemi esistenti rimarranno irrisolti, e penso ai ricercatori senza borsa, ai docenti inidonei, agli studenti universitari idonei-non vincitori, ecc ecc.
Ovviamente il M5S non si limiterà solo a far notare le criticità e le omissioni del decreto ma ha già elaborato decine di emendamenti per cercare di migliorarlo.

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